Scherzi a parte, la lezione è stata molto coinvolgente ed è stata evocata dalla fatidica necessità di chi ha comprato il tofu ( chi per curiosità, chi per esigenza, chi per scelta) e si è arreso di fronte al fatto che l'ha trovato immangiabile.
Esistono numerosissime ricette online con il tofu e a questo proposito suggerisco il blog di Chicca,
che insieme a Felicia sono le mie "vegchef" preferite, dove ho cercato ispirazione per questa serata. Invito pertanto a fare visita al loro blog dove troverete sicuramente molte altre ricette ricche di fantasia ( sono un motore instancabile di creazioni!!) e capacità tecnica da invidiare, ( cosa che peraltro ammetto di fare). ecco il link :
Ogni piatto ha dato origine come al solito e come deve essere a varie opinioni, una su tutte riguarda i gnocchi e la loro cottura, abbiamo constatato che scaldare i gnocchi nel microonde migliora di molto la bontà del piatto.
Ho scelto di pubblicare tutte le ricette per poter dare la possibilità a chiunque di poterle migliorare.
| Sfoglia di porri e tofu ripena di broccoli al sesamo e limone |
| Sfoglia di porri e tofu ripena di broccoli al sesamo e limone |
Sfoglia
di tofu con broccoletti al thain
Ingredienti
per 6 persone
6
fette sottili di tofu
300
g di broccoletti verdi
20
g di thain
2
limoni
1
porro
panna
di soia
sale
e pepe
olio
Procedimento
Lavate
e tagliate a tocchetti i broccoletti e fateli rosolare in poco olio e
acqua a bassa temperatura per non fargli perdere il colore. Lessate
nella stessa acqua i porri lavati e sfogliati tenendo le foglie intere.
Frullate
i broccoli e aggiungete il thain e regolate di sale. Amalgamate con
poca panna e fate riposare. Nel frattempo tagliate le foglie di porro
in strisce larghe un dito, affettate il tofu e riempite le sfoglie
con il ripieno di broccoli.
Adagiateli
sulle fette di limone, cospargeteli di olio e infornate a 200 per 2 o
3 minuti.
Servite
guarnendo con dei fili di erba cipollina o zeste di limone.
| beato tra le donne |
| Gnocchetti di tofu e zucca con salsa di arachidi e rosmarino |
| Tofu marinato e radici amare con purè di cavolfiore alle mandorle |
Purè
di cavolfiore alle mandorle con tofu in camicia di scorzonera
Ingredienti
per 6 persone
tofu
marinato 500 g
miso
di riso
cavolfiore
g 300
chiodi
di garofano
arancia
scorzonera
200 g
mandorle
50 g
sale
e pepe
olio
aceto
Procedimento
Il
giorno prima spalmate con abbondante miso il panetto di tofu e
lasciatelo marinare in frigorifero fino al momento dell'utilizzo.
Stufate
i cavolfiori con dei chiodi di garofano e una buccia di arancia in
poco olio e poca acqua fino a completa cottura e mettette da parte.
Nel frattempo tostate le mandorle a lamelle nel forno a 170° per 5
minuti.
Frullate
il tutto fino ad una crema omogenea.
Pelate
e lavate la scorzonera, tagliatela con la mandolina e bagnatela con
acqua e succo di limone.
Tagliate
a cubetti il tofu marinato e avvolgetelo nelle strisce di radice,
infornate il tutto a 200° per pochi minuti.
Versate
a specchio la purea di cavolfiore e posizionate il cubetto di tofu,
finite con dei chicchi di melograno.

Questo è un rispescaggio e non a caso lo ripropongo perchè mi dà il pretesto per sottolineare che una delle cose frequenti nel proporre il proprio menù da una "carta" e che alcuni piatti non vengono mai scelti. Per un sacco di motivi , ma il risultato è che in una degustazione è possibile assaggiare di tutto, e aprezzarne la bontà, come nel piatto dell foto, chiamato "lo scrigno del pescatore", essendo formato da un pomodoro ripieno di pesce bianco e pesto di basilico, sormontato da una coda di gambero, il tutto appoggiato su un letto di carciofi spadellati.
Questo fa parte dei piatti cucinati, mentre quello di prima è più in sintonia con la nostra strada : poco uso di pentole e padelle, cotture separate e formazione del piatto nella "bocca" dell'ospite.
La degustazione poi prosegue con altri piatti tipo:
Gnocchetti di patate con crema di zucca e speck
insalata di farro alla ligure, con basilico, patate, fagiolini e pomodorini, quasi un pesto scomposto e ricostruito nell'insalata,
"erbazzone" di ricotta e spinaci con crosta di nocciole accompagnato da mozzarelline panate,
Trenette con pesto di timo,noci e limone ( molto apprezzato per la semplicità e dal sorprendente sapore),
Per concludere il dettaglio della proposta tra qualche giorno farà capolino un piatto unico dell a"locanda" che chiameremo " il gransfizio misto", niente di più classico ma tutto fatto in casa con i nostri metodi:
ci sarà un giro di sfizi salati tipo , pizza soffice, sfogliatelle alla pancetta e cipolla, bon-bon di pane allo zafferano con gamberi, il nostro culatello, la bresaola di "angus" il salame di cremona (che non può mancare) e il prosciutto di cervo.
Vini in abbinamento del più vicino territorio, frizzante bonarda o gutturnio, bianco frizzante sui lieviti o pinot nero vinificato in bianco, rossi fermi di tutte le regioni.
Per finire mi faccio un augurio anche perchè terminare in modo scomposto e pessimista NON va bene.
Meglio finire in dolcezza!!!



